La Lavorazione

Scopri perché quello che facciamo è differente
A seguire la sequenza di tutte le nostre fasi della lavorazione

Latte in caldaia

Latte in caldaia

Il latte pronto alla lavorazione viene immesso nella apposita caldaia che permette al casaro di guidare le varie fasi tramite comandi elettrici o elettronici: temperatura prevista 65°C.
Innesto del caglio

Innesto del caglio

Per ottenere la cagliata il latte deve coagulare: si aggiunge al latte, dopo l’inoculo dei fermenti lattici, una dose di caglio o coagulante, enzima che provoca l’aggregazione delle micelle caseiniche.
Coagulazione (20/30 min)

Coagulazione (20/30 min)

Il caglio coagula il latte in un tempo determinato dal casaro. La cagliata avviene per via delle caseine del latte (globuli di grasso e acqua), in grado di tenere in soluzione sali minerali e vitamine.
Rottura della cagliata

Rottura della cagliata

Si libera la cagliata dal siero che contiene. La rottura, con attrezzi taglienti (spino, lira), consente alla cagliata di perdere il siero debito a ottenere formaggi a pasta molle, semidura o dura.
Estrazione, frugatura e pressatura

Estrazione, frugatura e pressatura

Le prime fasi terminano in caseificio con l’estrazione della pasta. La frugatura, l’estrazione manuale, la pressatura della pasta, eliminano il siero utile in base alla tipologia del formaggio.
Messa in forma

Messa in forma

La cagliata viene messa in forma, in stampi di varia dimensione, forma e materiale, forati per far scolare il siero e poi posta dentro fuscelle in giunco o in plastica, o in fascere di legno o teflon.
Dalla stufatura alla salatura

Dalla stufatura alla salatura

Le fuscelle sono riposte in cassoni di stufatura per 4/5 ore. La salatura blocca in superficie lo sviluppo di muffe anti-casearie, valorizzando il sapore  e contribuendo alla formazione della crosta.
Maturazione e stagionatura

Maturazione e stagionatura

Dopo la stufatura il formaggio è tolto dalle forme, salato a mano e messo in una cella con temperatura a 5/6°C. Successivamente viene messo in una cella di maturazione per la lunga stagionatura. Alla fine viene posto in scaffalatura e durante la maturazione è soggetto a rivoltamento della forma e pulizia della crosta.
Il lavoro non è terminato

Il lavoro non è terminato

La ricotta è un latticino prodotto grazie alla “ricottura” del siero di latte. Riscaldato il siero, portato fino a una temperatura di 75-95°C, ecco che le proteine del latte, le sieroproteine, coagulano.
Dal siero alla ricotta

Dal siero alla ricotta

Fiocchi bianchi affiorano in superficie, assorbendo quantità di grasso, lattosio e sali minerali, massa poi estratta con la schiumarola, raccolta in cestelli forati per facilitare lo sgocciolamento.
La ricotta

La ricotta

Ecco la ricotta, dolce e leggera, non resta che conferirle la tipica forma. Il siero residuo, denominato "scotta", viene utilizzato per l'alimentazione del bestiame o per l'estrazione del lattosio.

Scopri la Nostra Qualità

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Qualità dei pascoli

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Qualità del latte

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Qualità della lavorazione

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Qualità del gusto cilentano

Fattoria del Certosino

La Fattoria del Certosino è un’azienda agricola specializzata nella produzione di formaggi di capra. L'azienda è sita a Padula, nel Vallo di Diano inserito nel 1997 nella prestigiosa rete delle Riserve della biosfera del Mab-UNESCO. Legata profondamente al mondo dell'agricoltura e al rispetto verso l'ambiente e gli animali, fa della qualità e della naturalità dei prodotti i punti cardine su cui ruota l'intero lavoro di produzione. Bontà superiore dei formaggi, attenzione alla lavorazione, una vasta gamma di prodotti.

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